COSE NORMALI IN VIETNAM (MA NON IN ITALIA)
- Hakim Panaccione

- Jul 17, 2025
- 2 min read

Ogni volta che si arriva in un nuovo Paese, ci si accorge subito che la normalità cambia forma. In Vietnam, le piccole cose della vita quotidiana sorprendono, incuriosiscono e , spesso, fanno sorridere. È in queste abitudini diverse che si nasconde la vera magia del viaggio.

IL CLACSON COME SALUTO
In Vietnam, il clacson non è (solo) un modo per protestare. È un linguaggio vero e proprio. Viene usato per segnalare la presenza, avvisare i pedoni, i motorini, le biciclette. All’inizio può sembrare caotico, ma col tempo si capisce che è parte dell’armonia del traffico vietnamita, un sistema che funziona con le sue regole non scritte.
CAFFÈ CON UOVO (E GHIACCIO)
Il Vietnam è un paradiso per gli amanti del caffè. Ma non aspettarti l’espresso a cui sei abituato. Qui si beve il cà phê sữa đá (caffè con latte condensato e ghiaccio) o il sorprendente egg coffee, una deliziosa crema all’uovo montata servita sopra il caffè caldo. Una coccola dolce che in Italia sembrerebbe un dessert, qui è una colazione.

FARE COLAZIONE CON IL PHO
Mentre in Italia si inizia la giornata con brioche e cappuccino, in Vietnam si mangia pho, una zuppa calda di noodles e carne. Una colazione nutriente, saporita e confortante, che ti accompagna con dolcezza nel risveglio del corpo.

PASTI CONSUMATI PER STRADA, SEDUTI SU SGABELLI MINUSCOLI
In ogni angolo delle città, dai grandi viali di Hanoi alle vie secondarie di Ho Chi Minh, si trovano piccole cucine a cielo aperto. Tavolini bassi, sgabelli di plastica e piatti fumanti: mangiare in strada è la normalità, un’esperienza autentica, viva, dove il cibo si mescola al rumore, ai sorrisi, alla vita vera.

LA SIESTA É SACRA
Tra le 12:00 e le 14:00, molte attività rallentano o chiudono. I vietnamiti, soprattutto nei piccoli centri, si concedono una vera e propria siesta, spesso stendendosi su un’amaca o direttamente su una sedia in plastica. È un momento inviolabile, un piccolo rituale quotidiano che insegna l’importanza di prendersi una pausa, ascoltare il corpo e ricaricare le energie.
PERCHÉ NOTARE QUESTE COSE?
Perché viaggiare lentamente significa anche questo: accorgersi di ciò che altrove è normale e qui no. Fermarsi a osservare. Lasciarsi stupire. Entrare in punta di piedi nella quotidianità di chi vive dall’altra parte del mondo.
E magari portarsi a casa una nuova normalità.




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